Benvenuti in Piccolo Mondo Antico!

UN SECOLO DI VITA PER MILLENNI DI TRADIZIONI
Il rispetto del tempo, protagonista positivo nel mondo della natura e delle erbe e garanzia per le caratteristiche chimiche ed estrattive dei principi attivi, conferisce ai prodotti di Laboratori BORRI genuinità ed efficacia.

"RESTATE FEDELI ALLE VOSTRE ERBE MEDICINALI.
SE LE USATE INTERNAMENTE OD ESTERNAMENTE, VOI AVRETE LA SICUREZZA CHE,
QUAND’ANCHE NON DOVESTE SCEGLIERE BENE,
ESSE NON VI FARANNO MAI DEL MALE,
LASCIATE AI RICCHI LE LORO MEDICINE ED I LORO VELENI."
(Abate Kneipp)

Affermare che la Medicina Tradizionale è la conseguenza o una conseguenza della Fitoterapia, non è troppo azzardato.
E’ comunque un bel dualismo, una bella lotta.
Ciascuno difende il proprio settore, non solo per vocazione ma anche - come è logico - per interesse.
Noi ci atteniamo asetticamente a quanto ricavato da "sacri testi" ( vari autori specializzati, enciclopedie e professionisti celebrati del settore): non stiamo né dalla parte del farmacista, né da quella dell’erborista.

Lo studio e l’uso delle piante medicinali ha trovato base scientifica verso la fine dell'800 sicché ai primi del ‘900 si è arrivati ad averne una conoscenza approfondita anche sotto il profilo chimico e farmacologico, consentendo una corrente applicazione nella pratica medica.
Le prime industrie chimico-farmaceutiche, che iniziarono ad estrarre i principi attivi delle piante e a riprodurli anche sinteticamente, giunsero a mettere in commercio le prime medicine o farmaci più o meno naturali.
Ancora oggi, però, non si tiene sempre conto che in una pianta, oltre al principio attivo di base, vi sono tante altre sostanze, non tutte ancora ben conosciute strutturalmente, che servono sia a sinergizzare (cioè a rendere più efficace) l’effetto dei principi attivi, sia a togliere una certa tossicità del principio stesso, sia infine a rendere più efficace l’azione del principio stesso, agendo contemporaneamente in più direzioni.

Nel mondo, attorno ai medicinali, si è creata una rete di attività finanziarie, industriali e commerciali con un giro di affari di miliardi di miliardi, con gli interessi conseguenti, non certo a beneficio del singolo.

Il farmaco guarisce più rapidamente ma lascia residui nell’organismo.
Il prodotto erboristico non lascia residui e beneficia di tutta la complessiva azione naturale di cui è fatto cenno sopra.

L’erboristeria e conseguentemente la fitoterapia non offrono forse immediate soluzioni, ma quando uno di noi trova quella soluzione, quella è la sua dose terapeutica.

Il farmaco di sintesi agisce in un attimo, nel bene (guarigione) e nel male (controindicazioni, interazioni, intossicazioni, residui, ecc...).
La fitoterapia è lenta, forse, ad agire.
Ma una cura vegetale che impieghi anche 3 mesi, ma spesso di meno, per curare un’affezione senza produrre effetti indesiderati, è a Vostro parere, LENTA?!